Zolder: Double V Racing e Veronesi saldamente in TOP 10

Con 23 piloti presenti al via, si sono disputate le semi finali NWES di Zolder, in Belgio.

Un appuntamento importante quello del tracciato belga che per anni ha caratterizzato le finali europee NASCAR. Lo storico circuito di Formula 1 è sempre stato una vetrina per i media e gli appassionati con un pubblico di tutto rispetto.

Prove Libere

Il primo pomeriggio del venerdì vede Veronesi insediarsi a metà classifica e concludere al 12esimo posto la prima sessione di libere. Team e ingegneri capiscono che c’è molto da fare, il set-up è da affinare e la pista di Zolder, composta da un primo settore di curve veloci ed un secondo e terzo settore più tecnico, con tratti lenti di chicane e curve a novanta gradi, rende la ricerca del giusto bilanciamento di vettura un’impresa non banale.
Il team accetta la sfida e, mentre i meccanici eseguono i controlli di routine, pilota e ingegneri studiano le telemetrie per valutare le diverse opzioni. A decisione presa i meccanici prontamente intervengono e prima della seconda sessione viene modificato il set-up e vengono montate gomme nuove; la numero 27 migliora e la performance è da TOP 10. Saranno due giorni lunghi per tutti, ma la strada scelta sembra essere premiante.

Qualifiche

Ore 10.40, è una qualifica asciutta quella del sabato, Pierluigi decide di entrare subito su ordine della squadra.
I primi riscontri del bolognese sono buoni, nei primi giri è saldamente nei primi tre mentre le gomme stanno regimando. La pista si scalda, le gomme vanno a pressione, la confidenza aumenta e la pista va in migliorando. La 27 si ritrova però imbottigliata in un eterno tira molla a causa del troppo traffico in pista, che non permette al nostro pilota di partire in una crono a coronamento degli esiti dei primi giri. Quando la pista ci concede lo spazio che serve ormai le gomme hanno perso il grip massimo, e con lui anche il tempo da qualifica. Sarà sesta fila: si prospetta una gara tutta in rimonta, ma la sfida non ci spaventa.

Gara 1

Ore 17.15, un sole abbagliante fa da protagonista nella prima gara delle semi finali.
La partenza confusa a causa della scarsa visibilità e del traffico fa perdere nelle prime curve un paio di posizioni. Pierluigi apre la comunicazione con il team: ”La 27 risponde, non ho preso rischi inutili. Adesso diamo del gas”. Non parla molto il bolognese, la squadra lo sa bene ma quando parla poi conclude.
La tensione nei box è palpabile, mentre nei primi due giri le auto iniziano a sfilare e la classifica inizia a delinearsi. Veronesi inizia una rimonta entusiasmante mentre gli avversari che lo precedono sbandando escono di pista e la 27 fa sempre più rumore. Giro dopo giro anche lo speaker parla sempre più di Double V e Veronesi, la tensione sale sempre di più quando, ormai in conclusione, la 27 si posizione a ridosso della TOP 5. Veronesi taglia il traguardo al sesto posto, il terzo miglior piazzamento dell’anno, e il rumore di pista diventa la soddisfazione del team.

Gara 2

Ore 11.20 Nella domenica è sempre uno splendido sole a farla da padrone, con 13 gradi di temperatura dell’aria e 25 sull’asfalto. Double V Racing, a fronte di temperature più rigide rispetto a Gara 1, decide di affinare il set-up della vettura garantendo a Veronesi una vettura con maggior grip e sempre più vicina ai suoi desideri.
Con la certezza della vettura la partenza del bolognese è ottima, incalza subito Pol Van Pollaert e Leevi Lintukanto alla Easter Links per poi lanciarsi all’inseguimento di Leonardo Colavita.
Deodhar arriva lungo alla Kanaalbocht Curve, Pier è nono, poi un gran sorpasso su Colavita alla Kleine Chicane ed è già P8 prima di concludere il primo giro, ma prima di tagliare il traguardo, a causa di un incidente nelle retrovie, entra la safety car. Il regolamento parla chiaro, alla ripartenza della gara si tiene conto della classifica del giro precedente, nel nostro caso la griglia di partenza. Si riparte quindi dalla tredicesima posizione, tutto da rifare.
Pier nella ripartenza cerca di sferrare nuovamente l’attacco al finlandese che stavolta è bravo a difendersi e impedisce alla 27 di sfilare di lato come nella precedente partenza.
Prima della conclusione del primo giro alla curva Bolderberghaarspeld-bocht Max Lanza arriva lungo, Pier tenta di evita la collisione ma l’impatto è forte, Max è in ghiaia e Veronesi ha l’anteriore destro danneggiato.
Il team incita via radio il bolognese, la vettura è ancora in grado di dire la sua, adesso è il momento di dare tutto. Pier non molla e riparte, nei giri restanti la 27, seppur malconcia, gli dà ancora soddisfazione e, tra un paio di lunghi degli avversari e diversi sorpassi tirati, chiude all’ottavo posto: è di nuovo TOP 10.

Francesco Vignali

”Un weekend pieno di emozioni come non ne se ne vedevano da un po’. Il team ha lavorato bene, considerando la complessità della pista, nel trovare l’assetto su misura per il pilota. Fondamentale l’aver concluso entrambe le gare della semifinale con dei risultati soddisfacenti, così da aver recuperato dei preziosi punti in classifica ed anche delle posizioni. La soddisfazione più grande resta l’aver dato a Pierluigi una vettura all’altezza di competere coi primi.”

Pierluigi Veronesi

”Conosco la pista di Zolder e sapevo che non sarebbe stato un week end facile per noi, la squadra è stata messa a dura prova per tutto il tempo, ma sono soddisfatto perché nonostante le avversità siamo riusciti a trovare il giusto bilanciamento della vettura. Non avendo brillato in qualifica eravamo consapevoli di dover fare entrambe le gare all’attacco, ma allo stesso tempo non potevamo prenderci troppi rischi dopo i due KO di Most e Grobnick. Ora ci attende l’appuntamento più importante della stagione, le finali a Vallelunga. Sono fiducioso.”