Finali da cardiopalma nel GP d’ITALIA

Il magnifico tracciato di Vallelunga ha fatto da cornice alle finali del campionato europeo NASCAR.

Oltre 9.000 visitatori nell’intero weekend di gara, numeri importanti in questa era post-covid! Il double score (punti doppi in palio) gioca un ruolo fondamentale, la classifica può ancora essere modificata per gli oltre 20 piloti al via e lo spettacolo è assicurato.

Si consolida la credibilità di Double V Racing, che viene scelta dal lituano Kasparas Vingilis, promettente giovane proveniente dalla scuola per piloti FEED Racing di Jack Villenueve e Patick Lemarie,per correrenella categoria Challenge. Un’importante dimostrazione di fiducia da parte di due docenti/piloti di chiara fama mondiale, che puntano su Double V Racing per portare per la prima volta in pista un loro studente.

La 27 scende in pista ricoperta dai disegni dei bambini ricoverati all’ospedale Bellaria di Bologna, nell’ambito dell’iniziativa “Mostri in pista”. Un progetto fortemente voluto dal team e che nei mesi precedenti ha visto Veronesi impegnato in corsia insieme ai bambini a preparare i disegni per la speciale livrea. Il progetto si concluderà in un’asta di beneficenza Sabato 22 Gennaio il cui ricavato andrà all’associazione Bimbo Tu.

La finale inizia con un giorno di anticipo: il giovedì si parte con due ore di prove libere pienamente utilizzate per affinare il setup che accompagnerà la 27 per tutte le finali.

Il venerdì mattina schiera la Challenge nei classici tre turni da 30 minuti e a seguire, nel pomeriggio, le due sessioni di prove libere dei piloti PRO e EN2.

Per il pilota lituano alla prima esperienza in NASCAR si parte con il training tecnico tenuto da Pierluigi Veronesi che lo segue passo passo, dall’ingresso in veicolo alla regolazione delle cinture, dalla comunicazione via radio al funzionamento del cambio, oltre al suggerimento di qualche trucco per affrontare la pista. Double V costantemente lo informa e lo supporta al fine di facilitargli questo duro impegno, facendogli capire che c’è un team lì per lui. Al termine della prima sessione, dopo aver visto le telemetrie, il parere è unanime e assolutamente positivo su Kasparas, un ragazzo che ascolta e promette bene!
Al termine delle successive 2 sessioni ufficiali il lituano conclude al 6° posto su 9 piloti al via. Un buon esordio per chi non hai mai partecipato né alla NASCAR né ad una gara di regolarità, che ha un funzionamento molto particolare. Inoltre, Kasparas non ha mai ha fatto errori nonostante la pista umida e scivolosa, aspetto che tradirà anche piloti più esperti nelle sessioni successive.

PROVE LIBERE

Veronesi è molto concentrato in queste finali e fin da subito non è conservativo, è alla ricerca della performance e conclude al 6° posto su 22 piloti la prima sessione garantendosi così il passo gara.

Nella seconda sessione monta gomma nuova su suggerimento della squadra per valutare il comportamento vettura anche in qualifica. Un tempo da qualifica che il bolognese non trova, inizialmente a causa di un improvviso spegnimento della vettura durante la sessione, prontamente sistemato dalla squadra nel rientro ai box, poi per il traffico in pista. Conclude ottavo la seconda sessione ma portando a casa indizi importanti per il setup finale delle due gare.

QUALIFICHE

Al sabato mattina, ore 10.30, si sono svolte le ultime qualifiche di questo 2021 targato NASCAR Whelen Euro Series. Double V Racing schiera subito le numero 27 in pit line per essere pronti al semaforo verde, che scatta alla 10.45 con un ritardo di 10 minuti da programma. Veronesi scalda bene la gomma e tre giri completi dopo l’uscita dai box gli pneumatici sono pronti. Il bolognese chiude al decimo posto una qualifica super tirata, in solo tre decimi sono racchiusi 5 piloti posizione viziata da un setup non ancora perfetto.

GARA 1

Dopo le qualifiche ingegneri e pilota si riuniscono e, dopo aver controllate le telemetrie e comprese le lacune al veicolo lamentate da Veronesi, apportano le ultime fondamentali modifiche all’assetto. Ora la 27 è pronta per sfidare i giganti e con lei anche Veronesi, che schiera con il coltello tra i denti.
È quinta fila esterna per Pierluigi, che si prepara a fare una gran partenza per guadagnare subito posizioni. “Fai ciò che sai fare, sono le finali” queste le parole perentorie di Vignali durante il meeting prima dello start e che definiscono la strategia.

La partenza è super: Veronesi supera Lanza e il finlandese Lintukanto all’esterno, ma non è finita e affianca Talor all’esterno in staccata ai Cimini. L’israeliano scarta violentemente verso sinistra e Veronesi, con due ruote nell’erba, viene accompagnato fuori pista. Sembra l’ennesimo canto del cigno ma Veronesi non molla e acceleratore a tavoletta vola sulla ghiaia. Va dritto alla ricerca di una zona di salvezza mentre si alza la polvere al suo passaggio, non può alzare il piede perché sarebbe la fine, l’infossamento.
Arriva all’erba, sfiora le barriere e di colpo volta verso la pista. La 27 mangia l’ultimo tratto di ghiaia e tra la polvere e lo stupore del pubblico raggiunge l’asfalto: è ultimo a oltre dodici secondi.

Veronesi è furioso, una comunicazione via radio avvisa il team: “Non parlatemi da qui a fine gara, sarà un garone!” Tutti all’interno della squadra si guardano e aspettano. Sul monitor scorrono i minuti e ad ogni giro Veronesi piccona la classifica salendo una posizione alla volta. E’ autore di una super rimonta, sorpassando all’interno e all’esterno senza sosta, imponendo un altro ritmo gara… il suo.

I fan e gli sponsor, giunti numerosi a questo appuntamento, scalpitano sulle tribune non credendo ai loro occhi, la 27 dalla ghiaia è tornata in lotta per dare il massimo.

Un incidente di gara fa entrare la safety a 5 giri dal termine con Veronesi che aveva già recuperato otto posizioni, la safety è ottima per il bolognese perchè gli consente di tirare il fiato e ricompattarsi al gruppo.

Alla ripartenza è di nuovo autore di un super sorpasso all’esterno al curvone ma ai Cimini trova una vettura ferma davanti, è il greco Tziortzis, Pierluigi prontamente scarta ma si trova a imbuto tra lui e Gomes ed è impatto. La 27 si stacca da terra con il frontale e vola in aria. Vettura danneggiata, l’anteriore sinistro insieme al cerchio ne risentono pesantemente e Veronesi non può più dare il massimo con il volante storto e una gomma che giro dopo giro perde pressione. La gara si conclude in P14 ed una certezza, l’alchimia tra auto e pilota c’è.

GARA 2

Domenica ore 10.30, anche gara 2 parte con una ventina di minuti di ritardo con la 27 che scatta nuovamente dalla quinta fila. Veronesi davanti a sé ha l’indiano Deodhar, con il quale si gioca la Top 10 di campionato.
Lo start è ottimo e la 27 incalza subito la 9 dell’italiano Colavita; alla curva Cimini, però, una bagarre tra i piloti che precedono Veronesi costringono il bolognese a rallentare e quasi fermarsi per evitare un incidente di gara. Così facendo perde tre posizioni: Lanza, Colavita e Lintukanto lo sorpassano. Via radio comunica che il set up della vettura è perfetto e che preferisce non prendersi rischi inutili e da lì parte l’ennesima rimonta. Supera Lanza in sovrasterzo alla curva Roma e il team sa molto bene che è solo l’inizio. Una gara meravigliosa del bolognese, che a 4 giri dal termine agguanta il 6 posto.
Sembra tutto già scritto con Veronesi che, seppur più veloce di Colavita, non riesce a raggiungerlo mentre si avvicina alla bandiera a scacchi. Ma Pier sorprende nuovamente tutti e la tecnica conservativa usata negli ultimi tre giri gli permette di avere quello sprint necessario a sorpassare la numero 9 con un incrocio di traiettoria al tornantino, per poi difendere a denti stretti nelle ultime 3 curve la posizione.
Passa sotto la bandiera a scacchi in P5, è Top 5.
Tutti al box Double V Racing festeggiano questo grande risultato, incerto fino alla fine.
Che emozioni! Che gioia! Che squadra!!

Francesco Vignali

“Double V Racing ha fatto un lavoro super quest’anno e ha dimostrato di essere capace di fare squadra e di affrontare i problemi per superarli, lo dicono queste finali: recuperare due posizioni in classifica piloti, portando a casa un risultato di tutto rispetto per degli outsider.
Quest’anno è servito a tutti per crescere, da me ai ragazzi a Pierluigi. Questa avventura, nata quasi per scherzo a maggio, oggi sta prendendo realmente forma e dando i primi frutti. Avremo tutto l’inverno per affinarci e studiare le strategie per l’anno prossimo, perché c’è sempre da migliorare.
Abbiamo diversi progetti per l’anno prossimo ed il giusto tempo per metterli in campo. In questi mesi sta a noi ingegneri e tecnici fare la super rimonta alla Veronesi per essere al top fin da Hockenheim”

Pierluigi Veronesi

”È stata una stagione ricca di emozioni, abbiamo chiuso queste finali come abbiamo iniziato a Valencia: saldamente in TOP 5. Questo era il nostro potenziale quest’anno, non sempre siamo riusciti ad esprimerlo al meglio, io per primo che in molte gare sono andato a conservare posizioni. In questo week end c’era un’atmosfera particolare: tanti fan, tanti sponsor e una squadra, un team che per me è una famiglia. Ritengo che questa sia stata la chiave di svolta insieme ad una vettura perfettamente bilanciata che ci ha permesso di essere così competitivi.
Concludiamo il campionato europeo al 7° posto assoluto, secondo tra gli italiani proprio come nel 2019, quando correvo per Caal Racing. Questo per me è davvero qualcosa di straordinario, se si pensa che la squadra è alla prima esperienza nel Motorsport e che io sono rimasto assente un anno interno dalle competizioni. Nulla è stato facile e nulla sarà facile nemmeno il prossimo anno, ciò che conta ora è che ci aspetta un lungo inverno durante il quale sarà importante analizzare bene ciò che ha o non ha funzionato e prendere decisioni fondamentali. Il mio futuro? Ci stiamo lavorando e sveleremo le prime indiscrezioni alla cena di beneficienza del 22 gennaio.”